Il Brazilian jiu-jitsu è uno sport di combattimento (e un arte marziale) specializzato nella lotta a terra senza l’utilizzo delle percussioni.
Il Brazilian jiu-jitsu è diviso in due stili: Gi, dove gli atleti indossano un kimono, e No-Gi (chiamato anche Grappling), dove gli atleti indossano dei pantaloncini e una maglietta attillata chiamata rashguard.


La vittoria si ottiene costringendo l’avversario alla resa con una tecnica di submission (strangolamento, leva articolare o presa dolorosa) o guadagnando punti portando a terra l’avversario e dominandolo a terra conquistando specifiche posizioni. La submission è la tecnica che costringe l’avversario ad arrendersi ossia a riconoscere la sconfitta attraverso un segnale verbale o fisico (battere con la mano o con il piede sul corpo dell’avversario o sul tappeto).
Il Brazilian jiu-jitsu è stato creato in Brasile da Maestri brasiliani di Jiu-Jitsu/Judo che hanno approfondito lo studio del combattimento a terra integrando anche tecniche di altri stili di lotta.
Il Brazilian jiu-jitsu è uno degli sport di combattimento più sicuri in quanto, generalmente, durante gli incontri la lotta si svolge prevalentemente a terra ma, allo stesso tempo, è uno dei sistemi più efficaci di difesa personale.
Nel Brazilian jiu-jitsu è indispensabile la pratica del combattimento (chiamato rolling) più o meno intenso contro un avversario non collaborativo in quanto, anche se gli Insegnanti di molti sistemi di difesa personale e di altre arti marziali vorrebbero far credere il contrario, è ormai ampiamente dimostrato che il solo modo per imparare a combattere è combattere (il motto di BJJ ITALIA è infatti: “Senza combattere non si può imparare a combattere”).
Oggi il Brazilian jiu-jitsu è uno degli sport di combattimento più popolari e in più rapida crescita al mondo. È riconosciuto non solo come una delle arti marziali più efficaci ma anche come portatore di immensi benefici per la salute fisica e mentale.

